Il Velivolo della settimana

 C-22J

 

Anche noto come “Caproncino” e, soprattutto negli ambienti statunitensi, “Ventura”, il C-22J è il più piccolo bimotore a getto del mondo, l’ultimo aereo costruito dalla storica Caproni e co-progettato dall’ing. Carlo Ferrarin, figlio del celebre pilota Arturo Ferrarin del Raid Roma-Tokyo. Il progetto, sviluppato a partire dal 1978, era improntato alla massima semplicità, ispirandosi al successo dell’aliante A-21 Calif (sempre Caproni-Vizzola): l’idea era quella di realizzare un addestratore leggero ed economico, come richiesto dall’USAF (United States Air Force), l’aeronautica statunitense.

 

Struttura metallica in alluminio per ali, coda e parte dell’abitacolo (dotato anche di un guscio in vetroresina), alto 1,88 metri e lungo 6,26 m, apertura alare di 9,20 m, peso a vuoto 739 kg e peso massimo al decollo di 1255 kg, due motori posteriori turbogetto Microturbo TRS-18-1 da 148 kg di spinta che gli garantivano una velocità massima di oltre 500 km/h: tutte caratteristiche che rendevano il C22J particolarmente maneggevole, manovrabile e prestante, con costi operativi e di manutenzione ridotti al minimo.

 

Ottenuta la certificazione italiana nel 1988, avrebbe dovuto essere impiegato per l’addestramento e la selezione al pilotaggio, per telerilevamento, aerofotogrammetria, pattugliamento ambientale e possibilmente anche come velivolo teleguidato con lancio mediante catapulta e un razzo ausiliario, adeguatamente modificato. Tuttavia, il programma C-22J venne interrotto poco prima di ottenere la certificazione FAA negli Stati Uniti: nel 1983 la Caproni aveva infatti venduto il business aeronautico all’Agusta, che ritenne più adatto il Siai Marchetti S-211 come addestratore militare da lanciare sul mercato.

 

Nel 1988 Agusta vendette negli USA lo stock dei motori Microturbo TRS-18 in giacenza: del C-22J venne completata solo una mezza dozzina di prototipi, di cui solo tre esemplari volanti. Alcuni di essi sono conservati presso il Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni di Trento e il parco e museo del volo Volandia di Somma Lombardo. Fu l’ultimo aereo costruito a Vizzola Ticino nonché l’ultimo a portare il famoso nome Caproni. Il concept mai del tutto sviluppato di questo velivolo a getto venne ripreso nel 2015 dall’Aeronautica Militare con l’entry level T-344 V.E.S.P.A (Very Efficent Smart Power Aircraft), progettato insieme ad AS Research Center per sostituire gli Aermacchi SF-260. Dotato di due motori a getto, il “Vespa” venne esposto a Cameri, a Rivolto e presso il Reparto Sperimentale di Volo.

 

Un esemplare del C-22J in dotazione all’Aeronautica Militare è stato acquistato ad aprile 2021 dall’imprenditore Stefano Canelotto, fondatore di Elytron Aeronautica Srl e socio dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, sezione di Torino, anche grazie anche all’appoggio del presidente nazionale A.A.A. Giulio Mainini. Portato negli stabilimenti di Elytron a Carpi, il velivolo verrà preservato, rimesso in efficienza e riportato in condizioni di volo entro un anno e mezzo, per poter tornare a volare, si spera, in tempo per il Centenario dell’Aeronautica Militare.

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