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A.A.A. - Aviatori d’Italia ricordo del S. Ten. Pilota MOVM Leonardo Ferrulli

a cura del Dott. Giancarlo Sacrestano, Socio della Sezione di Brindisi e del Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro, Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia, Presidenza regionale Puglia – Basilicata


Il S. Ten. Pilota MOVM Leonardo Ferrulli ha immolato la propria vita nell’adempimento del proprio dovere nel generoso e disperato gesto di impedire che l’inevitabile impatto al suolo del suo velivolo coinvolgesse vittime innocenti.


Il 5 luglio ricorre il ricordo della Memoria dell’Asso della Regia Aeronautica italiana, Leonardo Ferrulli, nato a Brindisi il 24 dicembre 1917 e morto a Scordia, in Sicilia, dopo un aspro combattimento con caccia e bombardieri anglo-americani, al quale è intitolata la Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia di Brindisi.


Giovanissimo pilota, morto a soli 25 anni, ha lasciato a noi tutti l’alto significato del Servizio alle generazioni future.


Nel corso della sua carriera di pilota aveva accumulato ben due medaglie d’Argento al Valor Militare ed al momento dell’incidente che lo portò alla morte, l’eroe brindisino era il quinto asso della Regia Aeronautica italiana del tempo di guerra.


Aldo, chiamava la madre, il figlio Leonardo, che sempre gli ripeteva: “Aldo, perché parti sempre tu?”. Il S.Ten Ferrulli ripeteva sempre la medesima risposta: “se non ci vado io, chi altri al mio posto?”


Il 5 luglio del 1943, Leonardo Ferrulli, alzatosi in volo, nel primo pomeriggio, dall’aeroporto di Sigonella (CT), nel corso di una missione per intercettare un’imponente formazione di bombardieri quadrimotori americani Boeing B-17 e decine di caccia inglesi, durante un combattimento, un caccia Spitfire danneggiò gravemente il suo aereo. Con un’ala spezzata del suo Macchi 202S e ferito egli stesso, abbandonò la lotta nel tentativo di rientrare alla base di Sigonella. Ma ogni sforzo fu vano.

Impossibilitato ad usare il paracadute e nell’intento di non cadere sul centro abitato di Scordia (CT), per evitare di coinvolgere la popolazione civile, riuscì a portare il velivolo alla periferia, schiantandosi in un campo di grano.


Il 18 dicembre 2018, il compianto Gen. B. Giuseppe Genghi, Presidente della Sezione brindisina dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia nonché Presidente regionale Puglia e Basilicata, fu ospite delle autorità civili, religiose e militari a Scordia, per la titolazione di un largo cittadino all’eroe brindisino Leonardo Ferrulli. La circostanza radunò nel largo una gran quantità di bambine e bambini, proprio gli stessi che la morte eroica di Ferrulli, figlio dal cuore grande e generoso, aveva reso possibile la nascita, la crescita e la vita allegra in un tempo di pace.


Per l’estrema difficoltà dell’ultima azione di atterraggio forzato, su un campo di grano alla periferia di Scordia, gli fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Motivazione della M.O.V.M. conferita al S.Ten. Leonardo Ferrulli:

«Il cuore generoso, l’audacia eccezionale, l’abilità impareggiabile, avevano fatto di lui il simbolo eroico della nostra arma combattente. In numerosi aspri combattimenti per 20 volte piegò, vincendola, la baldanza nemica. Non ritornò da un meraviglioso combattimento nel quale, solo contro trenta, aveva ancora due volte fatto fremere il sacro suolo d’Italia con l’urto del nemico abbattuto. Nell’ora grave della Patria, sfatando l’alone di invulnerabilità che si era creato, volle additare a noi, ingiustamente superstiti, la via della gloria e dell’onore. Esempio luminoso di una vita posta con superba dedizione al servizio della Patria.» - Cielo dell’A.S. del Mediterraneo e della Sicilia, 10 giugno 1940 – 5 luglio 1943


Il 5 luglio 2014, nel corso dei festeggiamenti per il 25esimo anniversario della costituzione della Sezione brindisina, una targa fu svelata sulla casa natale dell’Eroico pilota brindisino, le cui spoglie riposano presso la tomba di famiglia nel cimitero cittadino.



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