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A.A.A. - Aviatori d’Italia Taranto e Scuola Volontari AM alla conferenza Interforze per gli studenti

a cura del Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro,

Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia, Presidenza regionale Puglia - Basilicata


Martedì 16 maggio, su invito della Dirigente scolastica, Dott.ssa Annarita Vozza, si è svolta presso l’Aula Magna dell’Istituto Professionale di Stato “F. S. Cabrini” di Taranto, una conferenza interforze per illustrare agli studenti che si accingono ad ultimare il percorso di scuola superiore, le diverse possibilità di specializzazione e di carriera all’interno delle Forze Armate, con particolare riferimento ai requisiti necessari per partecipare ai concorsi e accedere alle categorie degli Ufficiali, Sottufficiali e Ferma Volontaria.


All’evento, moderato dalla Dirigente scolastica, hanno preso parte rappresentanti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, Sezione di Taranto.


I relatori con i loro interventi hanno catalizzato l’attenzione degli studenti che, interessati dal mondo con le “stellette”, hanno avuto l’occasione di scoprire una dimensione lavorativa a molti sconosciuta fatta di storia, tradizioni e ideali vissuti quotidianamente dagli appartenenti alla Forze Armate.


Il Col. Trani, Presidente della Sezione jonica attraverso un briefing e alcuni supporti multimediali ha descritto le attività svolte dalla Forza Armata e i ruoli e le modalità di accesso all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA), alla Scuola Marescialli di Viterbo e alla Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare di Taranto.


Significativa la testimonianza del Primo Aviere Capo Valentina Delli Carri, in servizio presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare (SVAM) di Taranto, che con il suo intervento, oltre a raccontare le motivazioni che l’hanno spinta ad intraprendere la carriera militare, ha saputo trasmettere all’uditorio la “passione” e lo “spirito di squadra” che anima il personale che indossa l’“Uniforme Azzurra”.


Mi è stato chiesto di parlarvi dei concorsi pubblici - ha esordito il Primo Aviere Capo Delli Carri - permettetemi, però, di parlarvi prima di ciò che credo sia più di vostro interesse: di ciò che significa partecipare ad un concorso e diventare un militare. La legge 331 del 2000 ha ridisegnato le Forze Armate sancendo la nascita della figura del “militare professionista”. Chi è, in linea generale, un professionista? È un lavoratore che sa svolgere con professionalità il suo lavoro. Il militare professionista è quindi un militare che sa fare il lavoro di militare. E, in generale, chi è un Volontario? È una persona che sceglie consapevolmente e liberamente di fare una determinata cosa. Mi chiamo Valentina e sono un militare professionista. Sono un Volontario di Truppa in servizio permanente. Ho scelto di diventare un militare. Avevo quasi 25 anni, ero iscritta all’Università e avevo un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Poi un giorno un amico mi ha parlato del concorso da VFP1 in Aeronautica. Non sapevo nulla delle Forze Armate. Immaginate che quando un giorno sentii al Tg che le donne iniziavano ad arruolarsi pensai addirittura “che strana novità!”. Poi però ho messo da parte i miei pregiudizi e un po' anche per curiosità ho partecipato al concorso. Non per ripiego, non per incoscienza, ma per scelta, ho deciso che la mia vita dovesse prendere una strada diversa. Non sono “nata militare”: ho imparato ad amare il mio lavoro e onorare la mia divisa col tempo. Pensate che quando mi sono presentata in base, alla SVAM di Taranto, da ignara civile mi hanno subito inquadrata: mi sono dovuta andare a cambiare, il mio abbigliamento non era consono al contesto. Dopodiché ho svolto tutte le prove concorsuali previste. Qualsiasi sia il concorso, per Ufficiali, Marescialli o Volontari, le prove da superare sono molteplici, dal test di cultura generale o logico-deduttivo alle prove di efficienza fisica, dagli accertamenti medici al colloquio individuale o di gruppo con lo psicologo, dalla prova di lingua inglese all’elaborato in lingua italiana. Ogni bando prevede specifiche prove, ma vi assicuro che qualsiasi concorso voi decidiate di provare, sono necessari impegno e preparazione…e ognuno può farcela! Superate le prove si comincia a “diventare” militari. I miei colleghi, nelle giornate di orientamento, vi hanno parlato tutti di Forze Armate come “famiglia”. È vero. Avete mai sentito parlare di “spirito di corpo”? Lo spirito di corpo è quel sentimento di solidarietà che lega i componenti di un gruppo, che lega tutti i militari appartenenti all’Aeronautica. È il sentimento che ti fa sentire parte di una famiglia e che consente alla Forza Armata di raggiungere i suoi obiettivi, di essere efficiente ed efficace. Vincendo il concorso, vi ritroverete a vivere le vostre intere giornate con centinaia di altre persone più o meno della vostra età e provenienti da tutta Italia. Mangerete e dormirete con loro, vivrete 24 ore su 24 l’uno accanto all’altro. I vostri colleghi non sono vostri fratelli né vostre sorelle, ma lo diventeranno. Imparerete a conoscere le diversità, imparerete il rispetto per l’altro. Diventare militare non significa solo essere addestrato per il lavoro di militare ma significa innanzitutto essere formato per diventare un vero cittadino, una persona con profondi valori. Significa scegliere una vita al servizio dello Stato e della democrazia”.


L’attività informativa ha riscontrato un forte interesse nei giovani che durante l’incontro hanno potuto acquisire le informazioni riguardanti le opportunità concorsuali e professionali finalizzate all’arruolamento nell’Esercito, nella Marina Militare e nell’Aeronautica Militare, ponendo al termine della conferenza diverse domande, in particolare sulle attitudini necessarie per intraprendere questi percorsi: rispetto delle regole, capacità di ascolto e, a seconda dei percorsi, capacità di leadership e capacità di lavoro di gruppo.


La conferenza ha rappresentato un importante momento di interazione e confronto con le nuove generazioni che aspirano a intraprendere una carriera al servizio del Paese, consolidando, al tempo stesso, il legame che da sempre lega la città di Taranto alle Forze Armate – ha dichiarato il Col. Trani - l’obiettivo degli incontri a cui partecipiamo è quello di portare la Cultura Aeronautica presso gli istituti scolastici per far conoscere il mondo dell'aviazione e, in particolare, dell'Aeronautica Militare ai giovani del nostro Paese che sono, di fatto, il nostro futuro.


Il Team Comunicazione della Presidenza Nazionale A.A.A. – Aviatori d’Italia, nel complimentarsi per la splendida iniziativa svolta a favore dei giovani a Taranto, desidera rivolgere un plauso particolarmente sentito al Primo Aviere Capo Valentina Delli Carri per la grande professionalità e la passione che ha saputo trasmettere agli studenti con il suo intervento. Complimenti Valentina!



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