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A Forlì nuova tappa del viaggio dell’A.A.A. – Aviatori d’Italia in 100 anni di Aeronautica Militare

Dopo Lecce e Caserta, prosegue a Forlì “Cento anni di impegno dell'Aeronautica Militare al servizio dell'Italia”, iniziativa dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia Sezione Roma 2 “Luigi Broglio” in collaborazione con il CESMA (Centro Studi Militari Aeronautici): un viaggio nella Storia della nostra Forza Armata suddiviso in quindici incontri in altrettante città italiane, ciascuno dei quali si soffermerà su uno specifico periodo temporale importante per l’A.M. e per il nostro Paese. Il tutto, in preparazione del Centenario dell’Aeronautica Militare del prossimo 2023.


Il terzo evento si è svolto il 23 marzo presso l’aula magna del liceo classico Morgagni (ex Collegio Aeronautico) di Forlì. Avente come argomento principale “La Regia Aeronautica: l’era dei primati e le operazioni aeree” il convegno è stato diviso in due sessioni, dedicate al rapporto dell’Aeronautica Militare con il territorio e con l’industria, moderati rispettivamente dalla Prof.ssa Francesca De Crescenzio del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna e dall’Avv. Ten. (c) Renato Cappelli, Presidente della Sezione A.A.A. di Forlì, in rappresentanza del Gen. B.A. (c) Giuseppe Cornacchia. Anche la scelta di Forlì non è casuale, con il suo nuovissimo tecnopolo aeronautico spaziale, l’aeroporto Ridolfi, l’ENAV, la facoltà di ingegneria aerospaziale, l’istituto tecnico superiore aeronautico e la scuola di volo: potenziali presupposti, c’è chi ha detto, per realizzare una vera “aerospace valley” nel Forlivese. Presenti anche il Presidente del Consiglio del Campus di Forlì, Emanuele Menegatti, ed il Sindaco della città Gianluca Zattini, che ha ricordato come Forlì sia la “città del volo”, con il recente conferimento della cittadinanza onoraria al 2° Gruppo Manutenzione A.M. per cementare ulteriormente il legame del Comune con il mondo aeronautico.


Il Capo Ufficio Stampa del Comune di Forlì, Mario Proli, ha raccontato la politica, società e cultura dell’epoca tra il trattato di Versailles e la vigilia della 2a Guerra Mondiale, con un occhio di riguardo verso la “Città del Volo”, facendo un passo indietro e ricordando i primi “esperimenti di aviazione” del 1910 nei cieli di Forlì, con il Blerior e il Demoiselle pilotati da Emile Taddeoli e Luigi Massari, per poi menzionare altre figure storiche cittadine tra cui l’asso del volo di Forlì Luigi Ridolfi, scomparso nel 1919 e al quale è stato dedicato l’Aeroporto cittadino nel 1936, e la Contessa Aloisa Guarini Matteucci, prima donna forlivese a conseguire il brevetto di pilota civile.


Lo storico Paolo Varriale ha evocato la figura dell’Asso degli Assi Francesco Baracca, eroe della Caccia, con la nascita delle specialità, i primati, le trasvolate, le imprese: la figura di Baracca, ha spiegato Varriale, continuò anche dopo la morte ad esercitare un’importante funzione simbolica di padre nobile, proprio in quei primi anni del Dopoguerra quando l’Aviazione raggiunse la sua indipendenza dall’Esercito e dalla Marina, rappresentando il patrimonio di valori ed esperienze tecniche e morali maturate durante il primo conflitto mondiale, una vera e propria eredità in cui si riconosceva un’intera generazione di aviatori formatasi nella Grande Guerra, i quali dovettero misurarsi con le sfide poste dalla creazione della Reggia Aeronautica, nel tentativo di ricercare un ruolo e un’identità e un riconoscimento, per l’arma e per i suoi membri.


Dal passato al futuro, il Prof. Gabriele Bellani dell’Università di Bologna ha ricordato le ex Gallerie Caproni di Predappio, nate come fabbriche di aerei da combattimento e ricognizione negli anni ’30: l’antica costruzione resta anche oggi un modello di tecnologia e sperimentazione, essendo diventata un laboratorio all’avanguardia che ospita il progetto C.I.C.Lo.P.E. per lo studio della turbolenza e per ricerche su aerodinamica e fluidodinamica studiando il comportamento degli aerei nella resistenza con l’aria, sfruttando le vecchie gallerie del vento. Il Comandante del 15° Stormo, Col. Giacomo Zanetti, ha illustrato le missioni di Search & Rescue del suo reparto con sede all’Aeroporto di Cervia-Pisignano, fiore all’occhiello della Romagna con il suo soccorso aereo. Intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare “Gen. Stefano Cagna”, suo comandante durante il 2° conflitto mondiale caduto in azione a bordo di un SM79, lo Stormo ha oltre 90 anni di vita: il Comandante Zanetti ha elencato alcune delle missioni SAR, antincendio e nelle operazioni internazionali, mostrando anche video delle operazioni, come il contributo al soccorso durante l’incendio del traghetto Norman Atlantic nel 2014. Il Colonnello ha anche illustrato l’elicottero HH-139 nelle versioni A/B (Alpha e Bravo) e ricordato lo storico motto del 15° Stormo, “Mammajut”.


Per la tavola rotonda col mondo industriale sono intervenuti il Presidente del Distretto Aeroportuale dell’Emilia Romagna Gaetano Bergami (che ha presentato il suo cluster IR4I - Innovation & Research for Industry), il Col. GArn Roberto Lo Conte di Segredifesa/DGAAA (per il procurement aerospaziale, dal requisito alla capacità operativa), il dott. Giacomo P. Sciortino dell’ASI - Agenzia Spaziale Italiana (sul portale interattivo del Distretto Virtuale ASI, che in un comparto aeronautico sempre più “ibridato” dalla dimensione spaziale intende rafforzare i distretti aerospaziali italiani, come quello dell’Emilia Romagna, integrandoli in un Sistema Nazionale), l’ing. Giuseppe Spina di AVIO, che ha portato i saluti del direttore tecnico di AVIO, azienda aerospaziale italiana che opera nel settore dei lanciatori e della propulsione applicata a sistemi di lancio, missili e satelliti (con video esplicativi su programmi e supply chain dell’azienda) e il Col. Igor Bruni del IV Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica (per il tema dell’innovazione tecnologica in A.M., ricordando come la tecnologia del Multidominio sia nel DNA dell’Aeronautica).


Il prossimo convegno, “La II Guerra Mondiale: Analisi del risultato. Il Volo Acrobatico e l’evoluzione degli APR” si svolgerà a Trieste il 27 aprile. «In questi convegni ripercorreremo la storia dell’Aeronautica Militare attraverso i principali eventi vissuti dalla Nazione e il relativo contributo dell’A.M. stessa: si tratta di vicende che hanno coinvolto l’intero Paese, quindi non parleremo solo di “noi stessi”, della Forza Armata, ma anche della storia della nostra Patria degli ultimi 100 anni» ha precisato il Generale Ispettore Capo Nazzareno Cardinali, presidente dell’A.A.A. Roma 2 “Luigi Broglio” ideatrice dell’iniziativa.


Nel programma degli incontri, concordato con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, è compreso anche un concorso a premi al quale sono state invitate tutte le Scuole delle città e province nelle quali si sono svolti gli incontri del progetto. Gli studenti potranno elaborare tesine scritte o un lavoro multimediale su temi aeronautici o spaziali, dopo essersi informati - anche seguendo i convegni - sulla tecnologia aeronautica, su ciò che è l’A.M. adesso e le sue prospettive future. Il bando di concorso sarà emesso verso la fine di settembre di quest’anno: sono previste premiazioni su due livelli, i vincitori a livello locale parteciperanno alla selezione di livello nazionale. La premiazione finale è prevista orientativamente tra giugno e settembre 2023 a Torino.


Tutti gli eventi si sono svolti nel rigoroso rispetto delle misure precauzionali imposte dall’emergenza sanitaria in atto. È online il sito https://100am.it/calendario-eventi/ dove tutti potranno essere aggiornati sugli eventi e vederne le riprese video, quando saranno disponibili.




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