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Amelia Earhart, storiche foto inedite al Museo dell’Aeroporto di Cameri dell’Aeronautica Militare

Amelia Earhart, aviatrice statunitense degli anni Trenta, è entrata nell’immaginario collettivo come un’eroina dei cieli, tra le più famose in assoluto. Prima donna ad attraversare l’Atlantico e il Pacifico in volo con trasvolate anche in solitaria, ha stabilito svariati record - femminili e non, anche mondiali - di altitudine su biplano e autogiro. Soprannominata “Lady Lindy” per aver bissato la trasvolata aerea sull’Oceano Atlantico di un altro celebre aviatore americano, Charles Lindbergh, è stata inoltre la prima aviatrice ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo. La sua figura è permeata di mito e leggenda, anche per via della sua misteriosa scomparsa in volo sull’Oceano Pacifico insieme al suo secondo navigatore Fred Noonan, il 2 luglio 1937, durante uno dei loro ambiziosi tentativi di giro del mondo: sparirono nel nulla, senza arrivare a destinazione e senza lasciare alcuna traccia, neanche del relitto del loro aeroplano, presumibilmente inabissatosi in mare o precipitato su un’isola o una barriera corallina. Nonostante gli sforzi per la ricerca profusi dal Governo degli Stati Uniti d’America e da George Putnam, il marito di Amelia, i corpi dei due piloti non vennero mai trovati.


Oggi, l’area espositiva dell’Aeroporto Militare di Cameri ha implementato la sua peraltro già ampia e preziosa collezione con una coppia di fotografie che ritraggono proprio Amelia Earhart. Si tratta di cimeli assolutamente originali, datati 16 giugno 1937, meno di un mese prima della scomparsa della celeberrima aviatrice: le foto-cartoline rivestono oltretutto una notevole importanza storica, poiché testimoniano alcune fasi manutentive del Lockheed L-10 Electra, il fido aereo di Amelia Earhart, che lo definiva come il suo “laboratorio volante”, lo stesso velivolo a bordo del quale scomparve di lì a poco. Le foto sono state scattate presso l’Aeroporto di Assab, in Africa, durante il secondo tentativo della Earhart di circumnavigare il globo terrestre seguendo la rotta più lunga per un totale di 47.000 Km, impresa iniziata il primo giugno 1937 e che trovò il suo prematuro e tragico epilogo il 2 luglio, dopo che l’Electra aveva già percorso 35.000 chilometri circa.



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