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L’A.A.A. Monterotondo – Mentana consegna il “Premio Cecconi” al 36° Stormo A.M. per l’Air Policing


Ormai - quando possibile - annualmente, la Sezione Monterotondo Mentana dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia consegna il Premio “Cap. Pil. Fausto Cecconi”, intitolato al celebre aviatore e MOVA locale, a personalità o reparti operativi distintisi nell’ambito dell’Aeronautica Militare. Negli ultimi due anni, causa emergenza pandemia da Covid-19, l’A.A.A. Monterotondo - Mentana non ha potuto conferire uno dei Premi Cecconi, un inconveniente al quale ha rimediato quest’anno.


Il 5 maggio, infatti, la Sezione A.A.A. - Aviatori d’Italia di Monterotondo Mentana ha potuto finalmente consegnare il Premio, riferito all’anno 2020, al Comandante del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), Col. Pil. Antonio Vergallo, presso l’Aeroporto “Antonio Ramirez”, sede dello Stormo, reparto premiato nella sua interezza per riuscire ad assicurare, mediante la meritoria e silenziosa opera del suo personale, la Difesa Aerea dei cieli italiani e di altri Paesi europei e NATO 365 giorni l’anno e 24 ore su 24, utilizzando i velivoli Eurofighter 2000 Typhoon. Alla cerimonia hanno partecipato componenti del Consiglio Direttivo di Sezione, il Presidente dell’A.A.A. Monterotondo - Mentana Brig. Gen. (r) Aldo Del Sordo ed una rappresentanza del Quadro Permanente del 36° Stormo Caccia “Riccardo Hellmuth Seidl”.


Su uno dei piazzali della linea di volo dell’Aeroporto di Gioia del Colle erano parcheggiati i velivoli della P.A.N.: il programma delle Frecce Tricolori, infatti, prevede le prime esibizioni aeree per l’anno 2022 proprio lì in terra di Puglia, con il primo appuntamento sabato 7 maggio in località Giovinazzo Molfetta (BA) ed il giorno successivo a Bari.



Il 36° Stormo Caccia dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, ed è uno degli Stormi della difesa aerea dell'Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.


La storia

Il 36° Stormo nasce presso l’aeroporto di Bologna Borgo - Panigale il 1° febbraio 1938 come Reparto da Bombardamento, equipaggiato con velivoli Savoia - Marchetti SM79 e SM81. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Reparto è impegnato in azioni di bombardamento in Africa settentrionale, sul Mediterraneo e sull'isola di Malta. Per queste operazioni, la Bandiera dello Stormo viene insignita di Medaglia d'Argento al Valor Militare ed il personale riceve la prima Medaglia d’Oro alla memoria (1° Aviere Armiere Ignazio Zannini). Nel 1941, il 36° Stormo diventa Reparto Aerosilurante ed è rischierato in Sardegna; da qui conduce numerose azioni aeronavali contro le unità inglesi. In una di queste eroiche missioni, lo Stormo paga un severo tributo perdendo sei equipaggi, tra cui quello del Comandante di Stormo, il Colonnello Hellmuth Seidl, al quale sarà intitolato lo Stormo nel 1981, nonché tre comandanti di squadriglia. Per il coraggio dimostrato, i quattro Ufficiali e la Bandiera dello Stormo vengono insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare.





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