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A.A.A. - Aviatori d’Italia Canosa di Puglia (BT) commemora le vittime dell’esplosione di Pantanella

a cura del Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro,

Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia, Presidenza regionale Puglia - Basilicata


Lunedì 12 giugno, presso la frazione di Loconia (Canosa di Puglia), si è svolta la commemorazione in ricordo del tragico incidente del 1° marzo 1945, in cui persero la vita 30 persone, tra cui 9 cittadini di Canosa di Puglia dell’età compresa tra i 16 e i 19 anni e 21 soldati americani che lavoravano presso il deposito munizioni dell’aeroporto americano in contrada Pantanella.


L’evento, organizzato dalla Sezione dell’A.A.A. - Aviatori d’Italia di Canosa di Puglia (BT) e dalla locale Amministrazione Comunale, in collaborazione con il 32° Stormo dell’Aeronautica Militare di Amendola (FG), fa parte delle iniziative promosse dalla Sezione di Canosa tese a celebrare il Centenario dell’Aeronautica Militare insieme al 30° anniversario della costituzione della Sezione.


Tra le autorità intervenute, il comandante del 32° Stormo e del Presidio Militare Interforze di Foggia, Colonnello Pilota Roberto Massarotto, il Col. (ca) Michele Bettuelli, Presidente regionale A.A.A. – Aviatori d’Italia Puglia e Basilicata, il Sindaco di Canosa di Puglia, Dott. Vito Malcangio con il Gonfalone della Città, il Consigliere regionale Dott. Francesco Ventola, il Dott. Domenico Insabato, responsabile INAL per la provincia di Barletta Andria e Trani, la Dott.ssa Cristina Saccinto, Assessore alla Cultura, l’Assessore agli Eventi, Saverio Di Nunno, l’Assessore all’Ambiente e alla Polizia Locale, Fedele Lovino, il Consigliere Spirituale della Sezione, Don Nicola Caputo ed il Presidente dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa del 32° Stormo di Amendola, 1° Luogotenente Domenico Di Nunno.


Presenti diverse Associazioni Combattentistiche e d’Arma con i propri Labari e Vessilli, tra le quali la Sezione di Canosa di Puglia e la Sezione di Melfi (PZ) dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia. Giunta per l’occasione dagli Stati Uniti, anche una rappresentanza del 781st Bomb Squadron Association.


L’Aeronautica Militare era presente con un picchetto armato e una rappresentanza del personale del 32° Stormo di Amendola (FG).


Dopo la lettura di un breve cenno storico sulla tragedia da parte dello speaker, la cerimonia ha avuto inizio con l’Alzabandiera e l’Inno Nazionale cantato da tutti i presenti. È seguito lo svelamento di una targa commemorativa da parte del Presidente della Sezione canosina, Luogotenente (ca) Francesco Di Pinto e dalla Signora Carol Lee, vedova del veterano statunitense Orren J. Lee, all’epoca dell’esplosione in servizio presso l’aeroporto di Pantanella. Sulla targa, posizionata su un masso di pietra e, successivamente, benedetta da Don Nicola Caputo, è incisa la seguente scritta: “A perenne ricordo delle vittime del lavoro del 1° marzo 1945 presso l’aeroporto di Pantanella base del 464° e 465° Squadron Bombardieri del 55° Wing. Loconia, 12 giugno 2023”.


Sono seguiti gli interventi del Luogotenente Di Pinto, del Colonnello Massarotto, e del Dott. Malcangio.


Nel suo intervento il Luogotenente Di Pinto ha evidenziato: “[…] Al fine di non permettere che il tempo faccia cadere nell’oblio il loro sacrificio l’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia Sezione di Canosa di Puglia, ha fortemente desiderato la realizzazione di un cippo con targa a perenne ricordo delle succitate vite perite accidentalmente durante le predisposizioni di operazioni correlate all’effettuazione di missioni volte a stabilire la pace”.


Con questa cerimonia semplice ma ricca di significato – ha chiosato il Col. Massarotto nel corso del suo intervento – ricordiamo 30 vittime di cui 9 di Canosa di Puglia, che persero la vita nell’esplosione di un deposito munizioni in agro di Canosa verificatosi il 1° Marzo 1945. Ricordare chi ci ha preceduto serve a rafforzare il sentimento di unione e appartenenze al nostro Paese. Evidenziando la numerosa partecipazione all’evento ha poi proseguito “La Regia Aeronautica prima e l’Aeronautica Militare poi, contano moltissime vittime tra i propri aviatori e l’unico modo per restituire loro dignità e non dimenticare. In questo senso, assume particolare rilevanza la cerimonia odierna, fortemente voluta dall’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Canosa di Puglia e dal suo Presidente. Questa cornice inoltre, è per noi un’opportunità per valorizzare al meglio il ruolo della Forza Armata nel sistema Paese e rappresenta anche l’occasione per testimoniare il nostro lavoro, il nostro servizio a favore della collettività, la nostra passione e la nostra volontà di operare con orgoglio e generosità di sempre con la gente per la gente”.


Il Dott. Malcangio, Sindaco di Canosa di Puglia, dopo aver ricordato la celebrazione del centenario dello scorso 28 marzo e sottolineato le peculiarità espresse in questi cento anni dall’Aeronautica Militare, ha evidenziato l’impegno profuso in quest’ultimo anno nel portare soccorso al popolo ucraino ed alle popolazioni vittime di calamità naturali, come la Turchia, la Siria e l’Emilia Romagna, dichiarando “Nella nostra città, da 30 anni a questa parte, l’Aeronautica Militare è stata degnamente rappresentata ed oggi siamo qui, nella Borgata di Loconia, per rendere omaggio al loro costante impegno che dall’11 giugno 1993 ha trovato concretizzazione attraverso molteplice forme. Per questo ringrazio il Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia di Canosa, Francesco Di Pinto, il Consiglio Direttivo e tutti i soci che con tanta abnegazione operano per il bene della nostra comunità ed è proprio per questo che oggi procederemo allo scoprimento del cippo dedicato ai deceduti dell’esplosione dell’ex aeroporto Pantanella. Si perché ricordare il passato è fondamentale, trasmetterlo alle nuove generazioni ancora di più”.


Al termine della cerimonia militare, Don Nicola Fortunato parroco della chiesa di Sant’Antonio e Don Nicola Caputo, Consigliere Spirituale della Sezione, hanno concelebrato la Santa Messa in ricordo dei canosini periti nell'incidente.

Don Nicola Caputo ha portato alle autorità ed a tutti i presenti il saluto di sua eccellenza Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria, impossibilitato a presiedere l’odierna celebrazione. Lo stesso don Nicola ha poi dato lettura del seguente messaggio: «Ci accingiamo a celebrare questa eucarestia nel contesto di questo ricordo che oggi viviamo in memoria di ciò che è accaduto in questo territorio nel lontano 1° marzo del 1945 nella vicina località di Pantanella”. Dopo aver riassunto brevemente i fatti accaduti ha concluso “Tra le trenta vittime nove operai canosini che ricorderemo durante questa celebrazione insieme alle altre vittime e a tutti i caduti di tutte le guerre. Ricordando questa pagina funesta di della nostra storia locale e non solo evento desolante continuiamo questa eucarestia affidando alla misericordia divina questi nostri fratelli”.


Dopo la “Preghiera dell’Aviatore” recitata dal 1° Aviere (ca) Luigi Lo Russo, Presidente della Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia di Melfi, è seguito lo scambio di oggetti ricordo da parte del Sindaco di Canosa di Puglia, del Col. Massarotto e del Luogotenente Di Pinto.



Approfondimento sulla storia dell’esplosione dell’Aeroporto di Pantanella VISUALIZZA

Resoconto a cura di PASQUALE IEVA

Presidente Società di Storia Patria per la Puglia

Sezione di Canosa di Puglia

La storia dell’esplosione dell’Aeroporto di Pantanella
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