IL CESMA A VOLANDIA PER PARLARE DI SPERIMENTAZIONE DI VOLO
- stefano2vitali
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Il 5 maggio scorso il CESMA ha organizzato al museo aeronautico di Volandia il convegno “La Sperimentazione in Volo, la sua evoluzione recente”. L’evento, che ha registrato un’ampia ed entusiastica partecipazione di pubblico, è stato aperto in qualità di ente ospitante, dai saluti del Direttore e Presidente di Volandia, Ing. Marco Reguzzoni, seguiti dal benvenuto del Direttore del CESMA, Gen. S.A. (r) Giovanni Fantuzzi. Quest’ultimo ha poi dato inizio ai lavori con un breve intervento d’inquadramento durante il quale ha ricordato la fìgura dal Com.te Riccardo Durione, già capo collaudatore dell’Aermacchi. Numerosi gli spunti emersi dalla prima tavola rotonda, moderata dal Gen. S.A. (r) Fantuzzi, fra i quali l’importanza di dare ascolto e sostegno alle valutazioni dei giovani sperimentatori (Gen. S.A. Maurizio Cantiello, senior sperimentatore AM), un vero e proprio decalogo snocciolato con lucidità dal Com.te Franco Bonazzi (decano Sperimentatori), l’importanza della collaborazione fra RSV e Reparti Operativi, come nel programma C-130J (Gen. D.A. Alessandro De Lorenzo, A.M.), le tante lezioni apprese dai programmi legacy quali AMX e MB339CD (Com.te Olindo Cecconello, già Aermacchi), come pure i benefici della comune provenienza e identità nel percorso 311° Gruppo-RSV, l’esperienza internazionale come apprendimento, confronto e integrazione (Gen. D.A. Luciano Ippoliti, DASAS), e poi il formidabile strumento della Certificazione Operativa per affrontare la sfida di scenari rapidamente mutevoli e il potenziale dell’Operational Lab Facility a Pratica di Mare.
Nella seconda tavola rotonda, moderata dal B. Gen. (r) Roberto Chivilò, vicedirettore CESMA, si è posto l’accento, con riferimento all’ala rotante, sull’impatto degli aspetti organizzativi aziendali, dell’andamento dei mercati (civile vs militare), dell’evolvere degli enti certificativi e delle traiettorie tecnologiche (Com.te Marco Feller - Leonardo Elicotteri). Ma si è dibattuto anche del ruolo della sperimentazione nelle sfide legate dall’introduzione delle nuove piattaforme dell’AVES, incluso l’AW-249 “Fenice”, e del limite imposto dalla capacità degli equipaggi di stare al passo con un progresso tecnologico troppo rapido (T.Col. Pierpaolo Cecconi, AVES) . Nel passare all’ala fissa, si è parlato della necessità del lavoro di squadra, del ruolo del GCAP come spinta verso il futuro della sperimentazione, dell’introduzione dei loyal wing e della possibilità di sfruttare le capacità embedded dei velivoli (Com.te Matteo Maurizio - Leonardo Velivoli). Il C.V. Giambattista Molteni (Marina Militare.) ha condotto l’audience nel mondo peculiare della sperimentazione di volo in ambiente navale e dell’esperienza con AV-8B prima e ora anche con gli F-35 imbarcati. Un focus è stato posto sul gap che si sta espandendo fra evoluzione della minaccia e tempi imposti dai programmi tradizionali di sviluppo e sperimentazione, sull’importanza dello sperimentatore come integratore, anticipatore tecnologico, ponte fra piloti/reparti operativi e industria (Col. Gentile, RSV). Non è mancato un riferimento alla sperimentazione dei sistemi spaziali connessa con le opportunità offerte dalle ETDs e in particolare della robotica, ma anche sulla necessità di non promuovere l’introduzione di nuove tecnologie “per se”, ma solo se serve. E comunque privilegiare l’intelligenza dell’uomo su quella artificiale.
Il convegno ha visto l’intervento del Gen. S.A. Gianluca Ercolani, Vice Comandante CSA e 1^R.A., nel quale, dopo aver accennato alla sua esperienza di comando al RSV e ricordato il binomio pilota sperimentatore e flight test engineer, ha fatto riferimento al contesto geopolitico per sottolineare le lezioni emerse dai più recenti conflitti, in particolare quello russo-ucraino, ponendo in luce il ruolo della difesa aerospaziale e concludendo che in tale ambito la sperimentazione di volo può e deve svolgere un ruolo importante.
Il Convegno è stato chiuso dal Gen. S.A. (r) Fantuzzi il quale, dopo aver ringraziato il Gen. S.A. Ercolani per la partecipazione e l’intervento, ha riassunto i passaggi e messaggi chiave della giornata e ringraziato i tanti che hanno contribuito alla piena riuscita di questo evento: i brillanti relatori, il team CeSMA e in particolare il B. Gen. (r) Fabrizio Pongetti, il team Volandia, guidato dalla bravissima curatrice del museo Dott.ssa Delia Durione, e non da ultimo il numeroso e qualificato pubblico presente.
Il convegno è stato una straordinaria occasione d’incontro collettivo di grandissimi professionisti, in servizio e non, della sperimentazione di volo del Paese, riuniti dal Direttore del CESMA, uno di loro, per un confronto ampio, lucido e vivace sugli ultimi sviluppi del settore e sui futuri trend evolutivi di questi ambito avanzatissimo delle attività aerospaziali.
Il CESMA dunque ancora una volta “on the spot” con un’iniziativa che ha molteplici obiettivi: trattare un tema avvincente attraverso un parterre di conferenzieri di altissimo livello, promuovere il settore dell’aerospazio mettendo in evidenza le competenze della difesa e dell’industria nazionale, portare il CESMA fuori dalle sue tradizionali sedi romane, sviluppare sinergie e collaborazioni con chi promuove l’aerospazio, come il caso di Volandia, e non da ultimo, contribuire alla visibilità e prestigio nazionale non solo del Centro Studi, ma anche dell’Associazione Arma Aeronautica Aviatori d’Italia.
B. Gen. (r) Roberto Chivilò
Vicedirettore CESMA





























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