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A.A.A. – Aviatori d’Italia, lettera aperta del 1° Aviere Capo Valentina Delli Carri agli studenti

a cura del Team Comunicazione

della Presidenza Nazionale A.A.A. - Aviatori d’Italia


Il Primo Aviere Capo Valentina Delli Carri, scrive una lettera aperta agli alunni degli istituti secondari di secondo grado


La Presidenza regionale Puglia Basilicata dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, presieduta dal Col. (r) Michele Bettuelli, è da sempre impegnata ad intercettare i giovani pugliesi che stanno terminando gli studi secondari per aiutarli a fare scelte informate e più consapevoli. Ne abbiamo parlato lo scorso 7 settembre A.A.A. - Aviatori d’Italia regione Puglia e Basilicata - Aiutare i giovani a fare scelte informate.

Nella circostanza abbiamo voluto esprimere anche il nostro vivo apprezzamento per la straordinaria attività svolta e formulare sinceri auguri per il raggiungimento di sempre maggiori successi nelle iniziative che coinvolgono direttamente i giovani nel momento in cui si apprestano a fare scelte importanti per il loro futuro. Iniziative lodevoli che ci piacerebbe poter raccontare con la consapevolezza che si svolgono in ogni parte d’Italia che vede la presenza attiva delle realtà territoriali della nostra Associazione.


Il Presidente Bettuelli ci ha ora inviato un messaggio ed una “lettera aperta” che pubblichiamo con piacere: “Desideriamo iniziare questo nuovo cammino nell’anno scolastico 2023-2024 con la lettera aperta agli alunni degli istituti secondari di secondo grado, del Primo Aviere Capo Valentina Delli Carri, in servizio presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare di Taranto, l’unico polo formativo e addestrativo nazionale che provvede alla formazione basica militare e morale, nonché alla relativa istruzione professionale specifica, dei Militari di Truppa destinati a prestare servizio in Aeronautica Militare.”


LETTERA APERTA

del 1° Aviere Capo Valentina DELLI CARRI

AGLI ALUNNI DEGLI ISTITUTI SECONDARI DI SECONDO GRADO


Perché entrare nell’Aeronautica Militare?

Quando feci il concorso da Volontario in Ferma Prefissata (attuale concorso per VFI), al colloquio selettivo, le risposte a questa domanda erano più o meno sempre le stesse, date con poca o molta convinzione e pathos: “Perché mi piace volare”, “Mi piacciono gli aerei”, “Desidero servire lo Stato”, “Amo la divisa Azzurra”, ecc… La verità è che prima di entrare in Aeronautica non puoi conoscere fino in fondo il valore di queste parole. Come fai a dire che un dolce ti piace se non lo hai ancora assaggiato?


L’Aeronautica Militare è stata la ciliegina sulla torta della mia vita, stavo concludendo i miei studi universitari e contemporaneamente già lavoravo. Ho vissuto diversi ambienti universitari e ho fatto differenti esperienze lavorative prima di indossare la mia bella divisa. Gli studi universitari mi hanno fatto scoprire l’amore per il sapere mentre il lavoro il piacere di essere indipendente.

Ma studiare ciò che ami per poi finire con l’accontentarti di un qualsiasi lavoro, oppure svolgere il lavoro che ami ma al prezzo di essere sfruttato e sottopagato, non è ciò che si può desiderare per il proprio futuro. Purtroppo, questo è ciò che spesso accade, non a tutti ma sicuramente a tanti, ed è quello che successe anche a me fino al momento in cui un amico mi informò che, da pochi anni, anche le donne potevano arruolarsi e mi consigliò di pensarci perché sarebbe potuta essere la strada giusta per me.


Proprio io avrei dovuto fare il militare? La prima volta che, dopo la formazione teorica, ho sparato presso un poligono è stata un’esperienza davvero fuori dal comune! Tremavo, ma dopo i primi colpi mi sono sentita a mio agio, dopotutto stavo semplicemente usando un’arma di difesa. Non sono stata addestrata per aggredire altri Stati sovrani con la guerra, ma per difendere il mio Paese e gli interessi vitali nazionali all’estero con le numerose Operazioni e Missioni internazionali. Sono stata addestrata per proteggere il mio popolo e le persone che amo. Se qualcuno volesse fare violenza o togliere la libertà, a voi o ad una persona cara, non cerchereste in ogni modo di difendervi? Nessun militare vorrebbe mai la guerra, a maggior ragione perché immaginiamo meglio di chiunque altro la tragedia umana che porterebbe con sé, ma qualsiasi militare professionista è disposto a sacrificare la propria vita per difendere il proprio Paese.


Il nostro compito istituzionale è, infatti, quello di garantire la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo italiano e partecipare alle missioni di pace in tutto il mondo, insieme alle altre Forze Armate, nell’ambito dell’Unione Europea e della NATO. Ma non solo, l’Aeronautica Militare fornisce servizi di pubblica utilità impiegando sistemi, risorse e professionalità anche con finalità diverse da quelle prettamente militari e, ad esempio, svolgiamo attività estremamente utili alla collettività: trasporto sanitario d’urgenza e in bio-contenimento; ricerca e soccorso aereo di persone in imminente pericolo di vita; attività di sicurezza per i cittadini con mezzi a pilotaggio remoto; soccorso nelle calamità naturali e nei grandi eventi nazionali; vigilanza e prevenzione della criminalità sul territorio, congiuntamente alle Forze di Polizia.


Il militare quindi non è semplicemente e banalmente colui che usa le armi e veste una divisa. A proposito, ricordo perfettamente anche l’emozione della prima volta che indossai la mia divisa Azzurra: stavo indossando la storia! La storia dell’Aeronautica Militare, la storia di tutti quei militari valorosi che hanno perso la loro vita per assicurarci un futuro di diritti e democrazia. Ancora oggi, ogni volta che indosso la mia divisa, sento la responsabilità di onorare quelle morti coraggiose e l’orgoglio di rappresentare la mia Nazione, i nostri valori italiani: questo è per me quello che definisce “il fascino della divisa”!


Anche io sono incantata dal volo degli aerei! Uno dei sogni più comune a tutti gli uomini non è forse, da sempre, quello di volare? Personalmente non ho potuto realizzare questo sogno, non avendo provato il concorso da pilota in Accademia né essendo diventata un Operatore di Bordo. Non posso pilotare i nostri potenti mezzi di difesa aerea, ma sono comunque contenta del mio incarico perché è anche grazie al mio lavoro e a quello svolto da ogni singolo militare dell’Arma Azzurra che i nostri valorosi piloti sono nelle condizioni di poter svolgere al meglio la loro missione. Per questo l’Aeronautica Militare è “la tua squadra che vola”; una grande squadra di professionisti composta da personale altamente qualificato per svolgere compiti dirigenziali o amministrativi, tecnico-specialistici, esecutivi, operativi o di supporto. Ma prima ancora di essere una squadra è una grande famiglia.


Entrare in Aeronautica Militare significa poter contare su una nuova famiglia, avere la possibilità di stringere nuovi e profondi legami fraterni. Imparare a conoscere, apprezzare e rispettare chi ha fatto la tua stessa scelta di vita pur portando con sé un bagaglio culturale ed esperienziale completamente diverso dal tuo.


È quindi una vera fortuna poter fare esperienze professionali in Italia e all’Estero, sapendo di poter sempre contare su una famiglia e su “Mamma Aeronautica”(come la chiamiamo noi) perché l’Aeronautica Militare, proprio come una mamma, provvede al sostentamento e al futuro dei suoi “figli”: retribuisce puntualmente il nostro lavoro e, soprattutto, si occupa della nostra formazione culturale e professionale, permettendo ai nostri Ufficiali e Marescialli di seguire percorsi universitari di grande rilievo. Ed i giovani interessati possono scegliere di intraprendere la carriera più affine ai propri interessi e alle attitudini personali: Ingegneria Aerospaziale, Civile, Elettronica e delle Telecomunicazioni, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza, Infermieristica, ecc…


Perché entrare nell’Aeronautica Militare Italiana? Perché è un lavoro che ti forma a 360 gradi come persona e come cittadino e che ti garantisce da subito un futuro gratificante sotto ogni aspetto. Quindi, abbandona i pregiudizi e le paure e prova un concorso pubblico per diventare un militare dell’Arma Azzurra.


Ti aspettiamo nella nostra prestigiosa Squadra, nella nostra grande Famiglia.


1° Aviere Capo Valentina DELLI CARRI, Graduato Addetto alla Sezione Personale della Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare di Taranto


Noi del Team Comunicazione della Presidenza Nazionale, vogliamo concludere questa bella pagina "azzurra" che testimonia l’impegno concreto di chi ha servito con onore la Forza Armata insieme a chi è tuttora in attività di servizio, con due concetti fondamentali espressi lo scorso 19 ottobre dalla leadership dell’Aeronautica Militare in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2023-2024 degli Istituti di formazione dell’Aeronautica Militare: “…ricordate che vi abbiamo selezionato tra i migliori giovani della Nazione e vi stiamo formando per servirla con passione, dedizione, lealtà, coraggio e competenza” Gen. S.A. Silvano Frigerio, Comandante Scuole A.M. / 3^ Regione Aerea; “…queste nuove generazioni, che costituiscono la nuova linfa vitale della Forza Armata, dovranno confrontarsi con scenari geopolitici sempre più incerti e complessi, che vanno a determinare nuovi ambiti operativi, nuove frontiere da difendere, che travalicano quelle tradizionali costituite dalla dimensione terrestre, navale e aerospaziale per ampliarsi verso l’ambito spaziale, come naturale continuazione dell’ambiente aeronautico, oltre a quelli cibernetici e cognitivi” Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.


Ringraziamo il Presidente regionale Puglia - Basilicata, Col. (r) Michele Bettuelli, e il Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro, Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia della stessa Presidenza regionale, per aver voluto condividere questa bella storia con il Team Comunicazione della Presidenza Nazionale A.A.A. - Aviatori d'Italia.




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