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Centro Studi Militari Aerospaziali, concetti operativi sul futuro impiego dei sistemi UAS e C-UAS

Aggiornamento: 30 gen

a cura del Team Comunicazione

della Presidenza Nazionale A.A.A. - Aviatori d’Italia

 

“Impiego dei sistemi Unmanned Aerial Systems (UAS) e Counter-Unmanned Aerial Systems (C-UAS) nell’ambito di soluzioni complesse in contesti operativi nazionali ed internazionali, attuali e futuri”


Il Centro Studi Militari Aerospaziali “Giulio Douhet” (CESMA) il 25 gennaio ha tenuto presso la Casa dell’Aviatore a Roma una interessante conferenza con tavola rotonda dal titolo “I sistemi C-UAS e le opportunità di interoperabilità UAS - Analisi degli scenari e le soluzioni per le Forze Armate italiane”.

 

Insieme al Presidente Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, Generale di Squadra Aerea (c) Giulio Mainini, un numerosissimo ed interessato pubblico, rappresentanti dell’Aeronautica Militare e di diverse altre Istituzioni del Paese, S.E. l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti e Addetti Militari di diverse ambasciate estere, aziende del settore e alcuni studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Mattei” di Vasto (CH).


L’evento, inquadrato nel programma 2023-2024 del Centro Studi Militari Aerospaziali, ha affrontato un tema di grande importanza ed attualità per il Paese e per l’Unione Europea ma anche dagli inevitabili risvolti su scala globale. L’obiettivo della conferenza è stato quello di esaminare e proporre futuri concetti operativi riguardanti l’impiego dei sistemi UAS (Unmanned Aerial Systems) e C-UAS (Counter-Unmanned Aerial Systems) nell’ambito di soluzioni complesse in contesti operativi nazionali ed internazionali, attuali e futuri.


Le soluzioni UAS hanno consentito per anni di acquisire informazioni garantendo al tempo stesso la massima riduzione del rischio per gli operatori. Ma il conflitto in Ucraina sta evidenziando le letali potenzialità d’impiego di tali sistemi, anche con soluzioni a basso costo e/o artigianali, contro bersagli di valore al suolo. Dal punto di vista della difesa aerea il rapido sviluppo tecnologico degli UAS letali rende necessario il corrispondente sviluppo dei sistemi C-UAS, che devono essere in grado di adattarsi velocemente a tale minaccia mutevole. Le soluzioni C-UAS, inoltre, sono necessarie anche per contrastare o neutralizzare l’utilizzo di droni non letali/non armati che tuttavia eseguono attività illegali come contrabbando, spionaggio, terrorismo, acquisizione illegale di immagini, attacchi contro asset strategici, sorvoli su aree vietate (es. aeroporti), ecc.


Nel grande salone adiacente alla prestigiosa “Sala Baracca” che ha ospitato la conferenza, è stata allestita l’esposizione di alcuni sistemi UAS / C-UAS, curata dalle aziende che hanno partecipato all’evento.


I lavori sono stati aperti e guidati dal Direttore del Centro Studi Militari Aerospaziali, Generale di Squadra Aerea (r) Giovanni Fantuzzi, cui sono seguiti gli interventi del Gen. B.A. Luciano Ippoliti - Capo del 3° Reparto “Pianificazione dello Strumento Aerospaziale” dello Stato Maggiore dell’Aeronautica (SMA), del Gen. Brig. Luca Baione - Capo Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello SMA, del Col. (EI) Alessio Gronchi - Direttore Centro di Eccellenza Esercito Counter-Mini/Micro APR e dell’Ing. Sandro Immediata - Head of CTO, LoB Air and Land Engineering, Technology &Innovation Leonardo SpA, e del Dott. Adriano Basile, Presidente CUAS Group, i quali hanno espostoi quali hanno esposto le evoluzioni nel tempo dei sistemi UAS impiegati dall’Aeronautica Militare e le scelte future, la complessità della difesa dello spazio aereo sempre più congestionato alla luce dell’ingresso degli aeromobili unmanned (U-Space), la rassegna delle varie minacce di tipo UAS e relative difese C-UAS e come UAS e C-UAS siano riconfigurabili, scalabili e interoperabili a seconda dei contesti e delle necessità.


La successiva tavola rotonda ha visto esperti della difesa, di altre importanti Istituzioni dello Stato e aziende del settore, riprendere gli interventi precedenti e confrontarsi sull’impiego di UAS e C-UAS per la Difesa e per “law enforcement” e la gestione del traffico aereo integrato con i droni. Il Col. Vincenzo Ruggiero, Comandante Air Warfare Centre dell’A.M., il T.Col. Giovanni Monini, Capo Sezione Regolamentazione Spazio Aereo e Aerospazio di SMA AVIAMM, il Dott. Corrado Fantini, Responsabile della Struttura Operational Consulting Services di ENAV, Il Dott. Michele Pavan, Presidente Minter Group, l’Ing.Daniele Waelti, Rappresentante Aviavision, e il Dott. Roberto Baldisserri, EW Scientist di ELT Group, hanno dato vita ad un appassionante e serrato scambio di opinioni e proposte su diversi temi e problematiche che caratterizzano l’inteso dibattito attorno al settore UAS e CUAS.


Le conclusioni dei lavori sono state tracciate con l’intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti che, con il suo usuale linguaggio coinvolgente e legato con competenza ad un unico naturale filo conduttore, ha sottolineato come quello degli UAS e C-UAS sia un settore altamente innovativo e che le sfide connesse all’innovazione si vincono facendo lavorare insieme le migliori menti di tutti gli attori coinvolti. In tal senso ha citato l’esempio di Elon Mask che ha organizzato un team di esperti con l’obiettivo di farlo lavorare guardando le vicissitudini dello Space Shuttle e imparare dagli iniziali fallimenti dei rientri del primo stadio del Falcon 9. Un riferimento concreto per sottolineare come l’impegno congiunto di tutte le realtà interessate, il lavoro di squadra, possono evitare di compiere gli stessi errori facendo raggiungere molto più rapidamente obiettivi assolutamente rilevanti. Oggi, Elon Mask è l’unico ad offrire un sistema di trasporto spaziale, che pochi giorni fa ha condotto in orbita il Colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei, compiendo anche l’innovativo e affascinante recupero del primo stadio, operazione che in precedenza sembrava impensabile.


Al termine dell’intervento, il Direttore del Centro Studi Militari Aerospaziali ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica per il suo importante intervento conclusivo che, oltre a dare lustro alla conferenza, ha offerto molti spunti di riflessione che saranno fondamentali per tutti gli attori del settore nell’esaminare e proporre i futuri concetti operativi per l’impiego dei sistemi UAS e C-UAS.


Il Gen. S.A. (r) Giovanni Fantuzzi, infine, ha voluto esprimere il ringraziamento del CESMA e della Presidenza Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, tra i quali l’attento e numeroso pubblico, il Dott. Michele Pavan per la perfetta organizzazione della conferenza, il moderatore Dott. Antonio Picasso, tutti i relatori che sono intervenuti, la Casa dell’Aviatore per la splendida accoglienza e l’Aeronautica Militare per l’efficace supporto fornito e il patrocinio concesso.


Ringraziamo l’Ing. Leonardo Chicarella, del Centro Studi Militari Aerospaziali, per il contributo offerto al Team Comunicazione della Presidenza Nazionale A.A.A. - Aviatori d’Italia nell’elaborazione della news.


Abstract della Conferenza con Tavola Rotonda “I Sistemi C-UAS e le opportunità di interoperabilità UAS - Analisi degli scenari e le soluzioni per le Forze Armate italiane”


Programma degli Eventi CESMA 2023 / 2024


Il Centro Studi Militari Aeronautici (CESMA) è ubicato presso il “Villino Douhet” sito in Roma, Via Marcantonio Colonna, 23-25, sede Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia. Il CESMA persegue l'obiettivo di effettuare ricerche e studi sulle tematiche aeronautiche e spaziali, di carattere militare o duale, nei loro aspetti dottrinari, operativi, tecnici e politici, in ambito nazionale e internazionale.



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