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Rompere il “Soffitto di Cristallo”: Leadership Femminile nell’Aerospazio

Perché ancora così poche donne operano nell’aerospazio in Italia e quali soluzioni/misure davvero efficaci adottare per tentare di modificare questa situazione a vantaggio del settore? È questa la domanda attorno cui si è sviluppato il convegno dal titolo “Rompere il soffitto di cristallo: leadership femminile nell’aerospazio”, organizzato dal Centro Studi Militari Aerospaziali (CeSMA) dell’Associazione Arma Aeronautica il 10 marzo 2026 nella prestigiosa cornice dell’Auditorium “A. Visconti” di Palazzo Aeronautica

Questo il tema che ha portato a ragionare, con un approccio scientifico e andando oltre il

piano del confronto fra generi, sul fatto che risorse importanti del Paese non sono ancora oggi adeguatamente presenti, anche nelle posizioni di vertice, in un settore strategico ed in rapida evoluzione come quello aerospaziale.

Ne hanno discusso autorevoli relatrici provenienti dal mondo accademico, industriale e militare che nei propri ambiti di attività hanno infranto il soffitto di cristallo e sono giunte a occupare posizioni di rilievo nel settore aeronautico e spaziale che con franchezza e competenza hanno condiviso esperienze e riflessioni sul tema della leadership femminile nei settori dell’aerospazio e della difesa anche attraverso le proprie vicende professionali e personali.

Dopo l’intervento di apertura da parte del B.Gen. (r) Roberto CHIVILO’ - Vicedirettore del CESMA, la parola è passata al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, che nel portare il proprio saluto istituzionale ai partecipanti, ha evidenziato l’importanza di promuovere una sempre più ampia partecipazione femminile negli ambiti ad alta specializzazione tecnologica come quello dell’aerospazio, assicurando percorsi professionali inclusivi e senza alcuna preclusione di genere al raggiungimento di incarichi di vertice nella Forza Armata, poiché ormai tutte le professionalità presenti in forma armata richiedono di fatto competenze STEM.

Il convegno è quindi entrato nel vivo attraverso gli interventi dell’Ing. Domitilla Benigni, CEO e COO di ELT Group e del Major General Tonje Skinnarland, già Capo di Stato Maggiore della forza aerea norvegese.

In qualità di Role Models hanno portato rispettivamente la propria esperienza professionale alla guida di un’importante azienda nel settore della Difesa in Italia, e non solo, e l’esempio della prima donna a diventare, peraltro senza appartenere ai ruolo naviganti,  Capo dell'Aeronautica Militare norvegese, infrangendo di fatto due soffitti di cristallo.

Il previsto intervento del Lieutenant General Caroline Miller, Deputy Chief of Staff Manpower, Personnel and Services dell’US Air Force presso il Pentagono, relativo ai nuovi approcci nel reclutare e trattenere i migliori talenti per le Forze Armate Americane è stato sostituito da un suo videomessaggio a causa dell’impossibilità di partecipare in presenza al convegno.

I lavori sono proseguiti con la presentazione di un’interessante lavoro di ricerca universitaria dal titolo “Capitale umano ed equilibrio di genere come asset strategico per il settore aerospazio e difesa”, realizzata dagli studenti Jacopo Alati, Riccardo Morelli, Elisa Guarino e Luna Rita Veraldi dell’associazione Students for Exploration and Development of Space (SEDS), dedicata al valore strategico della diversità di genere e del capitale umano per lo sviluppo del comparto aerospaziale e della difesa

Prima di passare alla Tavola Rotonda sul tema “Aerospazio, opportunità e role models”, la Senatrice Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa, con il suo intervento ha evidenziato come la presenza femminile nelle Forze Armate rappresenti oggi una realtà consolidata e in costante crescita; e come, avendo maturando ormai un’adeguata anzianità di servizio le prime arruolate dopo la relativa riforma, la leadership femminile nelle Forze Armate italiane, anche nei livello dirigenziali, non sia più un’eccezione, ma una realtà fondata unicamente su merito, responsabilità ed esperienza sul campo.

Ha inoltre sottolineato che l’ampliamento della partecipazione femminile nei settori ad alta tecnologia, come quello aerospaziale, rappresenti non solo un obiettivo di equità ma anche una scelta strategica per rafforzare l’innovazione, la competitività e la sicurezza del Paese.

Nel corso della tavola rotonda, moderata magistralmente dalla Dott.ssa Karolina Muti, brillante ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali. hanno preso la parola la Professoressa Amalia Ercoli Finzi, prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica nel 1962, figura di rilevo internazionale nella storia delle missioni spaziali, docente presso il Politecnico di Milano e una delle personalità più importanti al mondo nel campo delle scienze e tecnologie aerospaziali; la Dott.ssa Annamaria Nassisi, Manager Space Economy Observation and Navigation di Thales Alenia Space Italia, fortemente impegnata da tempo nella promozione del ruolo delle donne nell’aerospazio; la Dott.ssa Noemi Ferrari, fondatrice e CEO di Quantum Ket e fisica nucleare specializzata nei settori difesa e sicurezza, scienziata ed imprenditrice affermata a livello internazionale; il Tenente Colonnello Ilaria Ragona dell’Aeronautica Militare, già Comandante del 18° Gruppo Volo Caccia Intercettori, prima donna a comandare un’unità di volo da caccia dell’A.M.; l’Ing. Rossella Andreozzi, Presidente UNAVIA, dirigente Leonardo e ora alla guida dell’Ente di certificazione; e l’Ing. Stefania Cantoni, Direttore Generale del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico.

Durante gli interventi è emerso più volte come quello femminile sia un bacino straordinario non solo per numeri, che consentirebbero di ovviare alla forte carenza di risorse che affligge il settore aerospazio in una fase invece di forte espansione della domanda del marcato civile e della difesa, ma per competenza, determinazione, impegno e creatività, un bacino che attende di essere attratto e valorizzato con misure concrete nell’interesse del Paese.  Il ruolo delle donne e la leadership femminile nell’aerospazio può realizzarsi però a condizioni sia creato un vero plaid level field in cui competere a pari condizioni con i colleghi uomini. La leadership si dimostra particolarmente efficace non solo per la capacità di esprimere competenze tecniche ma anche qualità relazionali e decisionali, capacità di guida, assunzione di responsabilità, cooperazione e gestione delle risorse, soft skill efficaci ed essenziali in contesti complessi.

Un richiamo particolare e ricorrente da parte di tutte le relatrici all’importanza per le donne di affacciarsi con decisone alle discipline STEM – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – che rappresentano un investimento per le nuove generazioni ed una risorsa fondamentale per la sicurezza nazionale, sottolineando l’altissimo livello qualitativo delle università italiane in tale materia.  

Filo conduttore di tutti gli interventi è stato il riferimento alla necessità per le nuove generazioni che intendano perseguire questa strada di acquisire competenza attraverso motivazione, formazione, forte determinazione ed impegno, elementi essenziali per realizzare sogni ed aspirazioni e superare di conseguenza e in modo naturale qualsiasi argomentazione e/o disparità di genere.

 

Nel corso del convegno sono stati proiettai dei video di testimonianza realizzati da Esercito, Marina e Aeronautica di donne pilota che hanno infranto il soffitto di cristallo in impieghi operativi nelle rispettive professioni

 

A conclusione dei lavori, il Direttore del CESMA, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, ha ringraziato il Capo di Stato Maggiore, Gen. S.A. Antonio Conserva, e il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Senatrice Isabella Rauti, per i loro prestigiosi interventi, la moderatrice e le relatrici per l’impegno e per l’alto livello degli argomenti trattati, i numerosi ospiti che hanno ascoltato gli interventi con grande interesse, fra cui una menzione particolare alle delegazioni dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e degli Istituti Superiori di Vasto, gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, il team del CESMA e quanti altri, numerosi, hanno contribuito in vario modo a rendere possibile questo evento.

Ha poi richiamato i principali spunti emersi nel corso della mattinata, i benefici che potrebbero derivare al settore da una maggiore presenza femminile in tutti i ruoli, il vantaggio dalla diversità di genere come opportunità per una ulteriore spinta verso quella innovazione tecnologica/organizzativa di cui il Paese ha bisogno per mantenere il passo con contesti globali sempre più competitivi, auspicando che eventuali divari nella presenza femminile nel settore aerospaziale possano essere superati attraverso competenza, forte determinazione, impegno e formazione ad altissimo livello da parte delle future generazioni di donne motivate a rivestire ruoli e incarichi di prestigio in ambito aerospaziale.

Infine, il Gen. Fantuzzi ha ricordato le prossime iniziative del Centro Studi, a Vasto il 15 e 16 aprile e al Museo di Volandia il 5 maggio.

 

 

 

 

 

 
 
 

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