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A.A.A. - Aviatori d’Italia, le novità più rilevanti contenute nel nuovo Statuto Sociale

a cura del Team Comunicazione

della Presidenza Nazionale A.A.A. - Aviatori d’Italia


L’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia ha un nuovo Statuto Sociale che consente l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore


A seguito dell’approvazione del nuovo Statuto Sociale, avvenuta il 23 marzo 2024 in sede di Assemblea Generale Straordinaria dei Soci, il Generale Ispettore (r) Antonio De Rosa, Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, ha elaborato una sintesi delle novità più rilevanti che riguardano principalmente l’adeguamento dello Statuto al Decreto Legislativo n. 117/2017 - Codice del Terzo Settore.


Le novità più rilevanti:


  • lo Statuto consente l’iscrizione dell’Associazione Arma Aeronautica al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ed entrerà in vigore dal giorno della registrazione;

  • restano immutate le storiche finalità e attività dell’Associazione, seppur meglio precisate; ad esse vengono aggiunte alcune attività associative previste dal Codice del Terzo Settore (CTS) coerenti con la storia e la vita dell’Associazione;

  • sono esplicitati i diritti e doveri dei Soci, che prima erano inseriti nel Regolamento di attuazione, così come disciplinato dal CTS;

  • si prevede che tutti i provvedimenti di ammissione, reiezione, decadenza, radiazione ed eventuale riammissione dei Soci siano adottati nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, partecipazione al procedimento, garanzia del contraddittorio e motivazione degli atti;

  • è confermata la non ammissione a Socio di chi sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reato non colposo, ed è stata prevista anche la decadenza del Socio per lo stesso motivo;

  • sono stati dati più poteri ai Soci aggregati, come auspicato da varie Sezioni, per cercare di rispettare il più possibile il principio della parità dei diritti tra i Soci stabilito dal CTS: è stato previsto un rappresentante dei Soci Aggregati come quattordicesimo membro del Consiglio Direttivo Nazionale (CDN); il diritto di voto del rappresentante degli aggregati nel Consiglio Direttivo di Sezione; la possibilità per gli aggregati di far parte dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri e di essere nominati Direttore della rivista associativa e, in casi eccezionali, di essere eletti Presidente di Sezione;

  • è stata garantita la rappresentatività di tutti i Soci nell’Assemblea Generale dei Soci, attraverso il sistema delle assemblee separate previsto dal CTS. Per quanto riguarda il voto dei Soci per delega è stato ripreso l’impianto dello statuto di alcune grandi associazioni con articolazioni territoriali, facendo votare nell’Assemblea Generale dei Soci (come già avviene attualmente) il rappresentante della Sezione, che porta tanti voti quanti sono i Soci “paganti” della Sezione;

  • è stata aggiunta la partecipazione dei Presidenti regionali e dei Presidenti delle associazioni “Affiliate” all’Assemblea Generale, ma con un voto individuale, sottratto ai voti della Sezione di appartenenza, sempre per aumentare la democraticità e la rappresentatività di queste figure che altrimenti avrebbero poco rilievo nell’Assemblea Generale;

  • sono stati riallineati i poteri dell’Assemblea Generale, del Presidente Nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale a quanto previsto dal CTS, cercando di non stravolgere troppo le tradizioni attuali: il CDN avrà più poteri come prevede il CTS, ma sono salvaguardate le attuali prerogative del Presidente Nazionale;

  • sono stati meglio definiti i quorum delle Assemblee Ordinarie, Straordinarie e per la modifica dello Statuto, in coerenza con il codice civile, in modo da non avere dubbi interpretativi ed evitare di fissare quorum difficili da raggiungere che ingesserebbero il funzionamento del Sodalizio;

  • è stato previsto che tutte le Assemblee/Riunioni degli Organi statutari possano avvenire anche in video-conferenza, così da semplificare le procedure e ridurre i costi delle assemblee in presenza;

  • è stata conferita al Collegio dei Probiviri la funzione di interprete dello Statuto/Regolamento (precedentemente assegnata al CDN) perché gli esperti del Terzo Settore hanno osservato che detta funzione deve far capo ad un organo super partes e non all’organo di amministrazione quale è il CDN; quest’ultimo, comunque, darà un parere obbligatorio ma non vincolante;

  • è stata chiarita meglio la questione dell’autonomia amministrativa, patrimoniale e fiscale delle Sezioni e le relative responsabilità. Nulla cambierà rispetto ad oggi: le Sezioni potranno avere un proprio codice fiscale ma non potranno iscriversi autonomamente al RUNTS;

  • sono stati adeguati al CTS gli articoli relativi al Bilancio, al Patrimonio, ai libri Sociali, ecc.;

  • in chiave di semplificazione, è stato previsto che l’approvazione delle modifiche del Regolamento di Attuazione di competenza del CDN (come già avviene ora) non necessiti della ratifica dell’Assemblea Generale, in linea con il CTS;

  • è stato snellito il contenuto di alcuni articoli riguardanti il funzionamento delle Assemblee, trasferendone il testo nel Regolamento di Attuazione;

  • è stato previsto che cariche associative centrali, regionali e territoriali resteranno valide fino alla loro naturale scadenza;

  • dal momento dell’iscrizione al RUNTS, alla denominazione dell’Associazione si aggiungerà l’acronimo ETS (Ente del Terzo Settore) come previsto obbligatoriamente dal CTS.

 

Ringraziamo il Generale Ispettore Antonio De Rosa per il pregiato contributo che costantemente assicura all’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia.

 

Qui abbiamo parlato dell’approvazione del nuovo Statuto Sociale:



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