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A.A.A. - Aviatori d’Italia Sezione Collepasso, festeggiate le Socie nel corso Assemblea Ordinaria

a cura del Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro, Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia, Presidenza regionale Puglia - Basilicata


Venerdì 8 marzo 2024, in occasione della giornata internazionale della donna, la Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia di Collepasso (LE), intitolata al Maggiore Pilota “Marco Rigliaco”, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, ha organizzato una serata conviviale festeggiando le Socie del sodalizio.


La serata, alla quale è intervenuta la Presidente del Consiglio Comunale, Dott.ssa Maria Grazia Malorgio, si è svolta nelle splendide sale del Palazzo Baronale di Collepasso recentemente ristrutturate e rese fruibili dalla attuale Amministrazione comunale.


L’Assemblea, numerosa e partecipata, ha discusso i punti all’ordine del giorno approvando i bilanci consuntivo 2023 e preventivo 2024. Nell’occasione sono stati consegnati gli attestati di “Socio Benemerito” conferiti dalla Presidenza Nazionale su proposta del Consiglio Direttivo di Sezione, ai Soci Luogotenente (ca) Rocco Nuzzachi e al Sergente (ca) Oronzo Gianfreda.


Al temine dell’Assemblea tutte le Signore presenti sono state omaggiate con un piccolo oggetto ricordo.


Ha concluso la serata un piccolo buffet, nel corso del quale il socio Andrea Pace, ha dato prova della sua performance di cantautore, deliziando i presenti con le sue melodie.



Maggiore Pilota “Marco Rigliaco”, Medaglia d'Oro al Valor Militare - Alla memoria. Motivazione:

Più volte impiegato, quale copilota in missioni di trasporto a fini umanitari, condotte sotto l'egida dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, si distingueva per il coraggio, l’eccezionale impegno, l'elevata professionalità e le insigni virtù militari, volando ripetutamente sul territorio dell'ex Jugoslavia. Pur nella consapevolezza dell'alto e costante rischio connesso con ogni missione di volo, per il pericolo incontrollato di possibili attacchi da parte di una della fazioni in lotta nei territori martoriati della Bosnia-Erzegovina, persisteva nell'assolvimento dei colpiti, privilegiando sempre l'intento umanitario. Nuovamente chiamato a soccorrere l'inerme popolazione civile di Sarajevo, benché consapevole del grave pericolo dell'impresa, non esitava ad eseguirla sorvolando ancora una volta a bassa quota, nella fase finale della missione, il territorio circostante la città altamente a rischio. Mentre si apprestava all'atterraggio il velivolo precipitava al suolo, colpito ad entrambi i motori da due missili proditoriamente lanciati da terra. Il vile agguato troncava la sua giovane vita, perché aveva anteposto il bene del prossimo alla propria sicurezza con somma generosità e oltre i limiti del dovere. Degno erede di una eroica tradizione di dedizione al servizio e di altruismo portato fino all'estremo sacrificio. Cielo di KONJIC (BOSNIA - ERZEGOVINA), 3 settembre 1992.



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