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AAA-Aviatori d’Italia Otranto concerto della Fanfara del Comando Scuole nel Centenario dell’A.M.

a cura del Primo Luogotenente (ca) Michele Candeloro,

Socio A.A.A. - Aviatori d’Italia, Presidenza regionale Puglia - Basilicata


Sabato 27 maggio, la suggestiva location di Largo Porta Terra a Otranto (LE) si è trasformata in un grande salotto a cielo aperto per accogliere la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare / 3^ Regione Aerea di Bari, che si è esibita in un concerto di beneficenza, organizzato in occasione delle celebrazioni per il Centenario della costituzione dell’Aeronautica Militare dal Distaccamento Aeronautico e dalla 136° Squadriglia Radar Remota di Otranto, con la collaborazione della locale Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.


Un’occasione unica per la cittadinanza per godere delle straordinarie performance musicali della Fanfara dell’Aeronautica Militare, diretta dal maestro Primo Luogotenente Nicola Cotugno.


La serata si è aperta con il saluto di benvenuto da parte del Tenente Colonnello Bruno Centonze, comandante del Distaccamento Aeronautico di Otranto rivolto alle Autorità e al numeroso pubblico presente che ha poi sottolineato come “la città di Otranto da oltre settant’anni ha un legame indissolubile con l’Aeronautica Militare, già sede del 32° Gruppo Radar, reparto deputato alla difesa aerea nazionale, di cui il Distaccamento Aeronautico e la 136^ Squadriglia Radar Remota ne costituiscono oggi preziosi custodi di tradizioni e storia”.


Erano presenti, il Vice Comandante del Comando Scuole A.M. 3^ Regione Aerea, Generale di Brigata Romeo Paternò, il Direttore del 10° Reparto Manutenzione Velivoli di Galatina (LE), Col. Fabio Cerase, il Capo Ufficio Comando del Comando Scuole A.M. / 3^ Regione Aerea, Col. Massimo De Martiis, il Ten. Col. Bruno Centonze, comandante il Distaccamento Aeronautico di Otranto, con il Cap. Omar Napoli, Comandante della 136^ Squadriglia Radar Remota di Otranto, il Col. (ca) Michele Bettuelli, Presidente regionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia di Puglia e Basilicata e il Presidente della locale Sezione, Col. (c) Francesco Carlucci. Oltre ai rappresentanti della Forza Armata, erano presenti il Sindaco di Otranto, Avv. Francesco Bruni, e le principali autorità religiose, civili e militari e i rappresentanti delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.


Il concerto, condotto dalla presentatrice Dott.ssa Alessandra Lofino, si è aperto con la “Marcia d’ordinanza dell’Aeronautica Militare” (Alberto Di Miniello) ed è proseguita con “Flying” (Vincenzo Anselmi), “Alzira” (Giuseppe Verdi), “C’era una volta in America – La califfa – C’era una volta il West – L’estasi dell’oro” (Ennio Morricone), “Il Postino” (Luis Bacalov). Hanno chiuso “Serenata” (Leroy Anderson), “Moon River” (Henry Mancini) e “West Side Story” (Leonard Berstein), che i trentadue musicisti della Fanfara hanno proposto al pubblico per festeggiare simbolicamente in musica, con gli uomini e le donne in “Azzurro” il centenario dell’Aeronautica Militare (1923 – 2023).


L’esibizione della Fanfara è stata impreziosita dalla partecipazione del soprano Marilena Gaudio che, con eccellente virtuosismo e una capacità interpretativa non comune, dalla Traviata di Giuseppe Verdi ha eseguito “E’ strano!... Ah, fors’è lui… Sempre libera”, proseguendo poi con brani della musica italiana d’autore come Non ti scordar di me, Torna a Surriento e O’ sole mio, arrangiati magistralmente dal Maestro Cotugno.


Durante l’intervallo musicale è intervenuto il Generale di Divisione (r) Paolo Citta, Socio della Sezione dell’A.A.A. – Aviatori d’Italia di Otranto, che con grande emozione ha dichiarato “Cento anni di Aeronautica Militare, centinaia di manifestazione in tutta Italia. Solo qui nella piccola realtà di Otranto dal 28 marzo, e continueranno ancora nei giorni a venire, siamo riusciti ad organizzare insieme ai Comandanti del Distaccamento Aeronautico e della 136° Squadriglia ben 4 manifestazioni. L’occasione del nostro centenario era troppo ghiotta perché al nostro capo di Stato Maggiore Gen. Squadra Aerea Luca Goretti potesse sfuggire l’opportunità di legare tutto questo percorso di centinaia di manifestazioni con un unico filo conduttore, quello della beneficenza, e si è deciso di farlo a favore dell’AIRC, qui oggi rappresenta dai referenti locali. Io prendo la parola oggi in sostituzione di un orgoglio di Otranto, Silvia Piconese, dottoressa ricercatrice che grazie all’AIRC lavora tutti i giorni insieme ad un altro gruppo di giovani ricercatori affinché si possa debellare questa malattia. Dobbiamo aiutare i nostri giovani finanziando i loro sforzi e la loro ricerca”. Proseguendo ha raccontato alcune sue esperienze di vita con la malattia “Io ho dovuto fare i conti con il cancro molto presto. Ero un ragazzino quando ho visto morire di cancro un cugino di quarantadue anni per un terribile tumore alle ossa, persona straordinaria per la quale stravedevo. Ho visto mio padre ammalarsi di cancro, ho visto mia sorella ammalarsi di cancro, ho visto mio suocero ammalarsi e morire recentemente di cancro. Ho visto uno dei miei migliori amici e lo vedo tutti i giorni, ed è seduto in mezzo a voi, combattere contro questa terribile malattia. Abbiamo tutti quindi oggi un dovere, quello di dare loro una speranza. Io vorrei che ciascuno di voi facesse mente locale a pensare ai propri congiunti, i propri parenti, ai tanti amici che avete visto ammalarsi di cancro. Dobbiamo fare questo piccolo gesto sostenerli e non possiamo fare altro che sostenerli grazie a questa bellissima Fondazione istituita da Umberto Veronesi che è l’AIRC”. Concludendo il suo intervento con questo invito rivolto a tutti i presenti “All’ingresso c’è un salvadanaio, non importa quanto, un piccolo gesto, un’offerta, un granello di sabbia da parte di ciascuno di noi farà grande questa serata. Donare all’AIRC è il più grande gesto d’amore che questa sera possiamo fare. Grazie”.


Dopo l’intervento del Generale Citta, una volontaria invitata dalla presentatrice ad intervenire ha chiosato “La solidarietà è importante, quindi cerchiamo di collaborare e di volerci bene e questo è un bel modo di volerci bene. Doniamo perché tutto ci ritorna come dice Silvia Piconese. Ci ritorna in salute e anche perché la ricerca di passi avanti ne ha fatti tanti. Grazie a tutti”.


L’iniziativa benefica dell’Aeronautica Militare “Un dono dal cielo per AIRC” promossa in collaborazione con l’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, per tutto il 2023 accompagnerà gli eventi legati alle celebrazioni del Centenario della costituzione della Forza Armata (28 marzo 1923 – 28 marzo 2023).


La Sezione idruntina, infatti, ha allestito una postazione per consentire la raccolta delle libere offerte, che serviranno per l’acquisto di strumentazioni altamente tecnologiche e di ultima generazione per IFOM, Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare di AIRC, fondazione impegnata a sostenere la ricerca sul cancro in Italia da oltre 50 anni. Un’opportunità molto importante per “fare volare la ricerca” e testimoniare, ancora una volta, con azioni concrete e tangibili, quanto l’Aeronautica Militare sia vicina alla collettività.


Prima dell’esecuzione dell’ultimo brano in programma il Gen. Paternò, porgendo ai presenti i saluti del Comandante delle Scuole dell’A.M. / 3^ Regione Aerea, Gen. di Squadra Aerea Silvano Frigerio - impossibilitato a presenziare all’evento - ha ringraziato tutte le autorità presenti per avere voluto condividere questi festeggiamenti. Ha inoltre ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per aver reso possibile la realizzazione dell’evento e la locale Sezione dell’A.A.A. - Aviatori d’Italia per il prezioso supporto fornito. Ha poi proseguito “Tutti i compleanni sono importanti, questo lo è ancora di più, cento anni. Cento anni di atti eroici, di primati, di evoluzione tecnologica, però quello che mi preme ricordare sono cento anni di quotidiana attività dell’Aeronautica Militare. Anche in questo momento nostri colleghi e colleghe stanno lavorando in diversi teatri operativi, in diverse situazioni, anche in soccorso delle popolazioni, come stanno facendo anche in questi giorni nelle zone alluvionate dell'Emilia Romagna”.Ha voluto inoltre spendere parole di apprezzamento per i musicisti della Fanfara: “Sono ragazze e ragazzi professionisti di altissimo livello che in ogni circostanza fanno fare bella figura. Grazie ragazzi e grazie al Maestro Nicola Cotugno, che con passione da buon direttore d’orchestra riesce a far raggiungere eccellenti traguardi. Ha poi concluso il suo intervento rivolgendo un caloroso ringraziamento ai Comandanti e al personale del Distaccamento Aeronautico e della 136° Squadriglia Radar Remoti di Otranto.


Il concerto si è concluso con “il Canto degli Italiani” dove, alle note della Fanfara si è aggiunta la voce della soprano Marilena Gaudio e del numeroso pubblico che ha partecipato all’evento.



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