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Chiamati a volare alti, tra Giubileo Lauretano e Centenario AM: l’A.A.A. Aviatori d’Italia al Senato

Il 15 giugno presso la Sala Zuccari del Senato a Palazzo Giustiniani si è svolto l’evento “L’Aeronautica Militare Italiana dall’anno Giubilare della Madonna di Loreto al Centenario della Fondazione – Chiamati a volare alti”. Un’iniziativa fortemente voluta dal Senatore Antonio Barboni della 4^ Commissione Permanente Difesa in Parlamento, nonché presidente della Sezione di Rimini e Presidente regionale dell’Emilia Romagna dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia.


Tale evento era originariamente previsto per il 2020 sotto forma di convegno per il Giubileo Lauretano dedicato alla Madonna di Loreto, Santa Patrona degli aviatori e degli aeronauti. L’emergenza pandemica da Covid-19 ha però costretto a rimandare il tutto e, come spiegato dal Sen. Barboni, si è “ripreso il filo del ragionamento” a emergenza cessata insieme al Presidente Nazionale Generale di Squadra Aerea (c) Giulio Mainini, trovando una nuova ragion d’essere all’evento e unendo le celebrazioni passate del Giubileo a quelle future del Centenario dell’Aeronautica Militare.


Il convegno è stato aperto da un video dedicato ai 100 anni dell’A.M. “in volo verso il futuro”, per ricordare le origini e l’evoluzione dell’Arma Azzurra, dai primi biplani ai velivoli di ultima generazione fino alla conquista dello spazio, in un percorso che parte dai primi sacrifici in guerra fino ad arrivare agli aiuti alla popolazione italiana durante la pandemia e all’evacuazione dei nostri connazionali nell’Operazione Aquila Omnia. Una forza aerea apprezzata in Italia e all’estero, impegnata in prima linea nella difesa degli interessi nazionali, anche durante l’attuale crisi Russia-Ucraina. Una Forza Armata che nelle situazioni critiche c’è, c’è stata e ci sarà sempre.


L’On. Giorgio Mulè, Sottosegretario di Stato alla Difesa, ha visto personalmente il lavoro dell’Aeronautica Militare durante l’emergenza Covid, e ha voluto intervenire al Convegno per ricordare il commovente abbraccio tricolore della PAN durante il lockdown, auspicando che il Centenario AM sia un’occasione per mostrare solenne riconoscenza e gratitudine agli oltre 8.200 caduti della Forza Armata, che dai tre archi di Palazzo Aeronautica vegliano su ogni aviatore e davanti ai quali tutti dovremmo inchinarci.

L’Onorevole Mulè ha anche letto un contributo scritto della Senatrice Anna Maria Bernini della 3ª Commissione Permanente (Affari Esteri, Emigrazione), che seppur a distanza ha voluto portare la sua vicinanza ai presenti, sottolineando come il convegno faccia da raccordo a due importanti e significativi momenti per l’A.M., dal Giubileo della Santa Patrona della Forza Armata al suo centesimo Anniversario. Ed ora l’Aeronautica, con lo stesso spirito precursore dei suoi primi anni di vita, si proietta verso il futuro, accingendosi a dominare il potere aerospaziale.


Ha portato i suoi saluti il Generale di Divisione Andrea Di Stasio, Comandante dell'Aviazione dell'Esercito Italiano. L’Esercito, ha ricordato, ha una sua Aviazione dal 1951, nata sul Campo Volo di Bracciano: condivide quindi con l’Aeronautica Militare la “terza dimensione” aerea. Il Gen. Di Stasio, che ha raccontato di aver ottenuto il suo brevetto di volo presso la Scuola A.M. di Frosinone, anche a nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha voluto sottolineare come nella propria Forza Armata si sentano “fratelli” dell’Arma Azzurra. Il Comandante del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Joselito Minuto, ha spiegato come alla GdF si sentano “figli” dell’A.M. e di come le siano grati per averli ispirati a trasformarsi, passando dall’essere “elicotteristi che volavano basso” al “volare alto”. Il Gen. Minuto ha inoltre annunciato che la Guardia di Finanza ha riportato “in vita” un velivolo Beechcraft C-45, che sarà a disposizione dell’Aeronautica Militare per il suo Centenario.


Il Presidente Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, Gen. S.A. (c) Giulio Mainini, che auspica per Barbone un futuro da Consigliere della Presidenza Nazionale dell’A.A.A. – Aviatori d’Italia, ha ringraziato gli ospiti e le Autorità presenti, spiegando come la loro presenza sia la prova del loro attaccamento alle istituzioni: ha quindi ricordato la “mission” del Sodalizio quella di portare all’esterno i valori dell’Aeronautica Militare e di fare da vero anello di congiunzione tra A.M. e Paese, anche coinvolgendo i giovani, come si è fatto anche nella recente iniziativa dell’Associazione a Trieste l’8 giugno con il convegno “Il Friuli Venezia Giulia e la passione del Volo tra Storia e Industria – Il volo acrobatico e la Simulazione”, con la collaborazione tra la Sezione Roma Due “Luigi Broglio” ed il CESMA – Centro Studi Militari Aeronautici dell’A.A.A. – Aviatori d’Italia.


Attesissimo l’intervento di Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le ville pontificie di Castel Gandolfo, arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, nonché Prelato Emerito di Loreto, che già lo scorso 25 marzo aveva visitato il Villino Douhet, sede nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia.


Durante il Giubileo Lauretano straordinario 2019-2020 prorogato al 2021, il Cardinal Comastri ha percepito la sincera devozione dei membri passati e attuali dell’Arma Azzurra verso la loro Patrona, la Madonna di Loreto. Dopo questa ammissione, il Card. Comastri ha quindi rapito la platea in un viaggio verso la spiritualità, alla scoperta dell’anima contro ogni cieco materialismo. Con esempi tratti dalla Storia e dal mondo della letteratura, da Hemingway a Manzoni, da Feuerbach a Indro Montanelli passando per San Francesco, da Napoleone a Madre Teresa di Calcutta - che ebbe la possibilità di incontrare in prima persona - S.E. il Cardinale ha spiegato i veri significati di parole chiave come felicità, successo, libertà, carità, indipendenza, ricchezza e bellezza, spiegando di aver visto la vera “Miss Italia” in una donna calabrese che amava e si prodigava per i propri figli affetti da disabilità intellettiva, dimostrando bellezza interiore.


Ricco di spunti l’intervento della Prof.ssa Vincenza Musardo Talò, scrittrice e Socia onoraria della Sezione A.A.A. – Aviatori d’Italia di Taranto, autrice dei libri “La Madonna di Loreto Celeste Patrona dell'A.M.” e “La Santa Casa di Nazareth da Taranto-Brindisi a Loreto”. Secondo la tradizione, la Basilica della Santa Casa a Loreto, santuario della Vergine Maria Lauretana, celeste patrona dell’aviazione, conterrebbe i resti della dimora originale di Gesù Cristo a Nazareth: la leggenda dice che, nel 1291, gli angeli abbiano portato in volo la Santa Casa, traslandola dalla Palestina all’Italia in diverse tappe intermedie prima di stanziarla definitivamente presso Loreto, nelle Marche.


La Prof.ssa Musarda Talò ha effettuato minuziose documentazioni sull’iconografia sacra e studi storici approfonditi, in lunghi anni di sofferta ricerca dal 2011 al 2019, che hanno messo in discussione molto di quanto si era creduto fino ad allora. Un duro lavoro che ha portato ad un vero scoop storico, che chiarisce le varie tappe del viaggio della casa della Virgo Lauretana, soffermandosi sulla sua ultima destinazione prima di Loreto, il porto di Brindisi. Una storia avvincente che coinvolge Filippo I d’Angiò principe di Taranto e la sua sposa Thamar principessa d’Epiro, Giovanni principe di Tessaglia, Carlo II re di Napoli, Papa Celestino V e addirittura i cavalieri Templari, fino ad arrivare ad una piccola cappella rurale di Brindisi, Santa Maria del Casale, quasi letteralmente una “cattedrale nel deserto” dove sostano le sacre pietre della casa. Un luogo a metà strada tra l’Aeroporto Civile e Militare di Brindisi, accanto ad importantissimi poli dell’Aviazione e dell’Aeronautica Militare. Forse non a caso: lo spirito della Patrona degli Aviatori che ha trovato rifugio lì potrebbe in qualche modo aver influito. La socia e scrittrice Vincenza Musarda Talò ha infine voluto ricordare il contributo di Padre Giuseppe Santarelli, direttore della Congregazione Universale della Santa Casa di Loreto e autore di numerosi studi in ambito letterario, artistico e storico.


Ha partecipato al Convegno anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale di Squadra Aerea Luca Goretti. Nel suo intervento conclusivo, il Capo di S.M.A. ha ricordato come il prolungamento dell’Anno Giubilare fino alla fine del 2021 abbia ulteriormente incrementato il desiderio di unione di tutti gli Aeronauti, rivolgendosi quindi ai rappresentanti delle Aviazioni delle altre Forze Armate: «Siamo tutti costole di un unico disegno: in aria, in volo, non ci sono divise».


Il Generale Goretti ha quindi sottolineato come l’Associazione Arma Aeronautica abbia dato una grossa mano all’A.M., anche durante il Giubileo, con la campagna di beneficenza “Un dono dal cielo”. Nel biennio giubilare, ha spiegato il Generale, è emersa la ricchezza interiore e il desiderio di vicinanza degli uomini e delle donne della Forza Armata e in generale delle loro famiglie: «Abbiamo portato la Vergine Maria in tutta Italia con onore e orgoglio», ha aggiunto, rievocando con la memoria la Messa in Vaticano per la conclusione del Giubileo, a San Pietro con il Santo Padre Papa Francesco, ed il “gheregheghez” finale di ringraziamento alla Vergine Lauretana. La Pandemia ha messo alla prova per l’ennesima volta la Forza Armata, che ha reagito con prontezza: il Generale Goretti, ispirato dal bell’intervento del Cardinal Comastri, ha fatto sua la lezione su ricchezza e carità, spiegando come l’Aeronautica Militare abbia portato in volo persone malate da nord a sud dell’Italia per salvare loro la vita, e condividendo l’emozionante sensazione che si prova sapendo che qualcuno può continuare a vivere grazie ai propri sforzi quotidiani. A tal proposito, ha voluto ringraziare il Generale di Squadra Aerea (a) Giovanni Fantuzzi, già al vertice del Comando Logistico AM, per il prezioso contributo durante l’emergenza Covid, insieme al Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti, già Comandante della Squadra Aerea e ora Consigliere per gli Affari Militari del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Perché il gioco di squadra è vincente, ha proseguito il Generale Goretti: garantendo un’elevata efficienza ai propri mezzi e se avrà la possibilità di addestrarsi ulteriormente, l’Aeronautica Militare ci sarà sempre, per salvare quante più vite possibili.


Il Centenario, ha concluso il Capo di Stato Maggiore dell’AM, sarà una “ghiotta” occasione per poter avvicinarsi ai giovani e alla gente. E ovviamente l’Associazione Arma Aeronautica - Aviatori d’Italia, con tutti i suoi Soci di Nuclei e Sezioni e con i suoi simpatizzanti, farà la sua parte.




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